Milli alias Giuseppe Marastoni,
nato a Sant’Ambrogio di Valpolicella l’8 gennaio 1950,
residente a Caprino Veronese, Via Giovanni XXIII° n. 4
E-mail: beppino.marastoni@vodafone.it




Milli non è nome d’arte.
E’ semplicemente un soprannome, come si usa fare dalle nostre parti.
Deriva da “armilli”, termine con il quale si indicano le albicocche
in dialetto stretto veronese, che neanche Bossi......
Puro ed assoluto dilettante, il nostro approda al teatro per puro caso,
avendo a suo tempo accettato di collaborare con l’associazione Baldofestival
nella realizzazione de “I Malsalè de Pesina”.
Il regista, Rino Condercuri, notato il suo talento,
lo fa recitare nella parte di un morto ammazzato.
Veramente, i maligni sostengono che furono le difficoltà economiche
ed il bisogno di risparmiare a persuadere il regista ad affidarsi a lui.
Sta di fatto che incomincia allora una carriera fatta di morti violente,
come in “Torna Marzo su questa terra”.
Del nostro ormai si dice:
“Come muore lui, non muore nessuno”.
Da cinque anni ormai collabora con l’Accademia Teamus, recitando negli spettacoli realizzati.
Richiesto di quali siano le motivazioni che lo spingono verso il teatro, ha risposto:
“Boh.....anche a me piacerebbe saperlo”.


• I Malsalè de Pesina;
• Torna Marzo su questa terra;
• Strapaese;
• Rumori fuori scena;
• Verdi e la vera storia della sua Ida;
• Equivocando;
• Niente sesso siamo inglesi;
• Dante, l’eretico del terzo millennio.